Mezzo giorno
Jolanda Bencivenni
Tratta da: Lira Minima - Poesie per bambini - Remo Sandron Editore (1899)
Leggiamo insieme: Mezzo giorno di Jolanda Bencivenni
Ecco la nostra mensa quotidiana,
bianca, già pronta nella lieta stanza,
dove regna la quiete sovrumana
e la speranza.
Quante piccole teste a torno a torno!
Son brune, son castane, sono d’oro;
spande, dintorno a sé, di luce il giorno
minor tesoro.
Ecco la voce della mamma buona
incominciò la già nota preghiera:
come un canto d’amore essa risuona
mite e sincera,
“Signor, la mensa candida si stende
agli occhi nostri. Veglian su di noi
la mamma, il babbo. Sereno risplende
per i bimbi il poi.
Ma quanti sono che non hanno pane,
né pace né sorriso, in questo mondo!
Bimbi, per cui spalancasi il domani
buio e profondo,
che vedon della mamma su le ciglia
brillare il pianto trattenuto invano,
e il babbo se ne andò da la famiglia,
forse, lontano.
Lontan, per procurare ai figli il solo
pan lacrimato in mezzo a duri stenti:
e vive solo, in un avaro suolo
giorni dolenti.
A questi bimbi, nell’ora serena,
dei fortunati movi il picciol cuore.
Di pace, a loro pur, la vita piena
rendi, o Signore”.