Spazzacamino

Renato Rascel

Se vi piace questa canzone, dovete ringraziare Vittoria (30 aprile 2002).

Quando in ogni paesello l’inverno viene
e la neve il suo mantello distende pian piano
abbracciando il mio fardello di cenci e pene
sospirando il ritornello me ne vado lontan.

Come rondine vo’
senza un nido né raggio di sol,
per ignoto destino
il mio nome è lo spazzacamino.
Della mamma non ho
la carezza più tenera e lieve,
i suoi baci non so:
la mia mamma è soltanto la neve.

È Natale, non badare, spazzacamino,
ogni bimbo un focolare, e un balocco vicino,
io mi accosto per giocare quando un bambino
mi dà un urto non toccar, va a spazzare il camin.

Tu mi scacci lo so
perché il volto più bianco non ho.
Ma lo spazzacamino
tiene il cuor come ogni altro bambino.
Se possiedi un tesor di un lettuccio
ben soffice e lieve
io mi sento un signor
quando dormo in un letto di neve.

Ed è questo il destin di noi poveri spazzacamin.

2 commenti su “Spazzacamino”

  1. demetrio says:

    Questa canzone l’ho cantata anche io al Festival dei ragazzi nel mio paesello, a Castions di Strada, provicia di Udine, Friuli nel lontano 1975. Una canzone bella che narra la vita di un bambino che per vivere faceva lo spazzacamino. Questa canzone ha un significato morale di ogni bambino che non ha una mamma ho che non l’ha mai conosciuta. Ciao a tutti!

  2. Angelina says:

    Abito in Francia , nata in Italia a Lusiana ( Prov . di Vicenza )

    cantavo questa canzone nel 1952 al teatro del mio paese

    nostalgico ricordo !!!

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