Raccontami una fiaba: Il pupazzo di neve

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Le fiabe invernali sono tutte un po’ tristi, ma molto suggestive: Il pupazzo di neve è una fiaba di Hans Christian Andersen che racconta la storia di un pupazzo che si innamora di una stufa e si scioglie per amore

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Un po’ di storia

La fiaba racconta di un pupazzo di neve che passa tutto il giorno a fissare l’interno dell’abitazione di chi l’ha costruito, potendo scorgere dalla finestra una stufa, di cui si dichiara innamorato, parlandone con un cane che gli fa un po’ di compagnia. I giorni passano, e il pupazzo di neve continua a struggersi continuando a contemplare e ammirare la stufa durante la notte (durante il giorno le finestre sono ghiacciate). Una volta che l’inverno finisce, l’uomo di neve si scioglie, e il cane capisce finalmente il motivo del suo amore per la stufa. Il pupazzo era infatti stato costruito intorno ad un raschiatoio della stufa, e soffriva per la malinconia di non potersi riunire ad essa.

Una fiaba, tanti significati

La fiaba, scritta da Hans Christian Andersen, è stata pubblicata a Copenaghen, in Danimarca, con il titolo Sneemanden il 2 marzo 1861.

In italiano è stata tradotta Il pupazzo di neve, ma Andersen l’ha intitolata L’uomo di neve. E in effetti questo personaggio è umano, dotato di anima e sentimenti. Ed è opposto al cane, che nella fiaba, secondo alcuni studiosi, rappresenta il cinismo.

Legato a questi temi c’è anche quello della nostalgia: l’uomo di neve si innamora della stufa perché completerebbe la sua natura. Alla fine della fiaba infatti si scopre che è stato costruito attorno al suo raschiatoio.

Qualche aneddoto

Nel 1874 l’autore posa per una scultura che gli fu eretta a Copenhagen stranamente mentre ancora in vita. Andersen voleva destinare i soldi stanziati per il monumento a favore di un orfanotrofio, che voleva titolare a suo nome. Un aneddoto vuole che gli fosse stato però chiesto di posare mentre era intento a leggere un libro a un ragazzino, ma l’idea a lui non piacque per nulla e quindi fu ritratto da solo. D’inverno, spesso, quella statua è coperta dalla neve

Cosa c’è da imparare

La favola insegna che, da una parte, non si può ottenere tutto ciò che si vuole e, dall’altra, che si può amare fino in fondo e credere in qualcosa che fa parte di noi.  

 

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