Lepepusch. Il gallo che ringraziava

Autore: Valentina Bertolutti

Illustratore: Valentina Bertolutti

Categoria: Libri

Sottocategoria: Albo illustrato

Fascia Età: da 5 a 7 anni

Autore Recensione: Redazione di Filastrocche.it

Recensione

Una storia della buonanotte che racconta l’amicizia fra un galletto e un ippopotamo

Scritto e illustrato da una mamma che lavora e ha la passione della scrittura e del disegno: Valentina Bertolutti ci presenta il suo primo libro per bambini, nato da un discorso con sua figlia Marta.

È una bella storia della buonanotte, da leggere sottovoce in famiglia, prima di andare a nanna: racconta dell’amicizia – un po’ improbabile nella realtà, ma assolutamente permessa nel mondo della fantasia! – fra due simpatici animali, l’intelligente galletto Lepepusch e il mastodontico e morbido ippopotamo Lillo. Animali diversi fisicamente, ma unitissimi nell’animo… così come può capitare nella vita ad ognuno di noi…

Lepepusch. Il gallo che ringraziava

Lillo ogni giorno ha un sogno diverso e solo con l’aiuto del suo intraprendente amico riuscirà a realizzare i suoi desideri, sfidando l’impossibile e superando gli ostacoli che la sua mole di 1500 kg gli mette di fronte…

Un piccolo libro che sa di bontà, di amicizia e anche di coraggio, che vuole trasmettere ai bambini il messaggio che impegnarsi nelle sfide di ogni giorno e provare a superare paure e incertezze vale sempre e comunque.
Lepepusch. Il gallo che ringraziavaE come scrive l’autrice, questo libro è stato scritto perché: “….Volevo che due esseri gentili e curiosi sconfiggessero, anche solo sulla carta, le paure che ci attraversano la strada. E volevo, soprattutto, che questo messaggio, questo mio “tifo sfrenato” arrivasse ai bambini perché loro sono ancora pronti a combattere, qualsiasi sia la loro battaglia!”.

 

Il libro è in fase di pubblicazione
e può essere pre-ordinato su Bookabook

Editore: Bookabook

Anno di Pubblicazione: in fase di pubblicazione

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato.

Dove vuoi andare?