Nel paese delle parole
- Autore:
- Lodovica Cima
- Illustratore:
- Chiara Fiorentino
- Collana:
- Tandem
- Categoria:
- Libri
- Sottocategoria:
- Recensioni
- Fascia d'età:
- da 5 a 7 anni
- Recensito da:
- Ilaria Pavetto
Due storie, un tema, un filo che unisce due racconti che corrono insieme, con un’unica finalità: appassionare i bambini alla lettura, accompagnandoli fin dalle prime esperienze di lettura alla conquista del piacere di leggere.
Tandem è un progetto ideato e curato da Lodovica Cima, qui in veste anche di autrice dei testi di questa pubblicazione che propone due storie sul tema delle parole: la prima, più facile e breve, scritta in stampatello, si intitola: “L’albero delle parole” e racconta di una maestra che ha disegnato un grande albero pieno di parole, una parola scritta su ognuna delle foglie. Chiede poi ai suoi alunni di sceglierne una, quella che più li colpisce: cosa succederà?
La seconda storia, quella “più grande, per proseguire” narra di uno strano personaggio, un po’ dispettoso, a cui piace tanto rubare le parole: è il folletto Mangiaparole, ghiotto di ogni genere di parole, soprattutto di quelle buone, appetitose e croccanti. Tommaso e Federico, che i lettori hanno già conosciuto nella prima storia, dovranno trovare una soluzione per tenerlo a bada.
Un racconto originale per riflettere su come il suono e il tono delle parole le conferiscano un “gusto” particolare e sempre diverso, talora gustoso e invitante, altre volte amaro e che pizzica la lingua.
Con le delicate e divertenti illustrazioni di Chiara Fiorentino, un libro da leggere, per amare leggere, fin da piccoli.Della serie Tandem leggi anche le recensioni di:
Gli errori di Coccodrillo

Tandem è un progetto ideato e curato da Lodovica Cima, qui in veste anche di autrice dei testi di questa pubblicazione che propone due storie sul tema delle parole: la prima, più facile e breve, scritta in stampatello, si intitola: “L’albero delle parole” e racconta di una maestra che ha disegnato un grande albero pieno di parole, una parola scritta su ognuna delle foglie. Chiede poi ai suoi alunni di sceglierne una, quella che più li colpisce: cosa succederà?
Un racconto originale per riflettere su come il suono e il tono delle parole le conferiscano un “gusto” particolare e sempre diverso, talora gustoso e invitante, altre volte amaro e che pizzica la lingua.

