La prima calzetta
Hedda, pseudonimo di Lucia Maggia (1883 - 1973) maestra elementare e scrittrice per l'infanzia.
Tratta da: Serenità - Letture per le Scuole Elementari - Volume per la Quinta Classe - A. Mondadori (1925)
Leggiamo insieme: La prima calzetta di Hedda (Lucia Maggia)
“Agili ferri, avanti che c’è fretta!
Voglio finir stassera
la morbida calzetta”.
Nella scuola non s’ode alcun sussurro:
ride sereno il sole
fuori nel cielo azzurro
e getta baci alle testine d’oro
chine sui ferri, trepide
su quel primo lavoro.
Calze per i soldati: dentro il cuore
delle bimbe d’Italia
è un palpito d’amore,
e alla canzon dei ferri, sì leggera,
s’accompagna un augurio
un bacio e una preghiera:
“Buon Dio, che leggi dentro i cuoricini
che sai l’ansie segrete
di tutti i piccolini,
ascoltami, buon Dio! Che la tua mano
protegga tra le nevi
il mio papà lontano,
tutti i soldati della nostra Italia.
E fa che da’ miei ferri
non cada più una maglia.
Son piccolina, tu lo sai, Dio buono,
lascio cader le maglie
poi ti chiedo perdono.
Su, ferri, pronti a scalzettare in fretta,
voglio finir stassera
la bianca mia calzetta.
Quando la calzerai, tu, forte e baldo
soldato italiano
dirai: “Come tien caldo!”.
Tien caldo, sì! È di lana e d’amore,
v’è in ogni maglia un palpito
del mio piccolo cuore.
Tien caldo, sì! Ho faticato tanto:
ogni maglia caduta
mi fu dolore e pianto.
Or la calzetta è pronta, ed è per te
difensore d’Italia
bel soldato del re.
Intessuta d’amore e di fervore
ti porti luce e vita;
prendi! ti mando a volo
un bacio sulla punta delle dita!