Le note
Se vi piace questa poesia, dovete ringraziare Miscela (28 settembre 2005).
DO DO DO DOmani me ne vado
RE RE RE REspiro aria pura
MI MI MI MI piace la montagna
FA FA FA FAcendo quel che volglio
SOL SOL SOL SOLtanto mi dispiace
LA LA LA LAsciar la mia mammina
SI SI SI SI la lascerò
e per i monti me ne adrò.
io conoscevo la canzone, imparata in colonia:
DO DO DO DOmani vado a casa
RE RE RE REspiro l’aria pura
MI MI MI MI sento più sicura
SO SO SOL SOLtanto mi dispiace
LA LA LA LAsciar la direttrice
SI SI SI SI SI la lascerò
DO DO DO DOmani partirò.
Partiremo sui monti più alti,
sentiremo la banda suonare
se l’Italia ci lascia passare
battaglion per battaglion
com’è bello passeggiar lungo il mar, lungo il mar
com’è bello passeggiar per le vie della città.
Ravenna, Ravenna, Ravenna rivedremo
la mamma, la mamma, la mamma baceremo
e poi, e poi, e poi anche il papà, i fratelli trullallà.
Ravenna è bella e Premilcuor fa schifo
se vuoi sapere, è la città del tifo
se vuoi sapere, son nata a Ravenna, son ravennate, son di Ravenna.
Quando sarò a Ravenna, vedrò la mia mammetta,
che alla stazion m’aspetta, m’aspetta alla stazion.
Mamma non piangere, che ora son con te,
lascia le lacrime e dà un bacio a me,
e se i curiosi ci domandano, in che luogo siamo stati
siamo stati a Premilcuore per la nostra guarigion.
Addio cuoche o cuoche ingrate,
a mangiar patate non ci vengo più
addio signorine, signorine belle
a prender sberle non ci vengo più
ce la faremo coi ravennati,
coi ravennati farem l’amor, sì.