Una spesa speciale

Questa fiaba è opera della Pluriclasse II e III della Scuola primaria di Ponte Nizza (anno scolastico 2018-2019), scritta durante il Laboratorio di scrittura creativa del Progetto "Erbe di quassù" (10 aprile 2019).



spesa speciale

Una mattina di primavera, una biscia uscì dal letargo e, siccome aveva il frigo vuoto, andò a fare la spesa.

“Com’è grande questa radura, è veramente un posto bellissimo”.

Era giunta al Poggio del re, tra Oramala e Poggio Ferrato, località così chiamata in onore di re Edoardo Il d’Inghilterra che qui trascorse tanti anni della sua vita.

“Che belli i fiori della borragine, sembrano stelle blu. Con le foglie farò il ripieno per i ravioli”.

“Ecco la rucola selvatica con i suoi fiori gialli, ne coglierò un po’ per farmi passare la tosse che mi viene ogni volta che mi bagno con la rugiada”.

“Con il luppolo selvatico farò una bella frittata per stasera”.

“Bene, c’è anche il trifoglio che rende la pelle giovane. Con il trifoglio farò la mia crema di bellezza”.

“Con le foglioline tenere di ortica farò il risotto”.

“E questo? È l’elleboro, è velenoso! E queste? Ma queste sono orme di cinghiale, che paura!”.
E la biscia scappò per lo spavento.

Durante il ritorno a casa, esclamò:
“Ci sono già le fragoline di bosco, queste le mangio subito”.

“Ahi, per la fretta mi sono punta con questo cardo, per fortuna che il suo succo serve per far cicatrizzare le ferite”.

E la biscia tornò a casa a preparare il pranzo.

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