Tra le mie braccia

Ecco la composizione di Marco della classe IV A della scuola elementare "Rio de Janeriro " di Roma (12 ottobre 2002).



Ti tocco…
avverti piacere e sei agitato: tenti e ritenti di salire sulle mie braccia, ma invano.
Ad un tratto, le mie gambe vengono aggredite…
mi accorgo, finalmente, di te.
Ti prendo in braccio e tu, con le zampe, mi avvicini la testa e mi lecchi come per dire: “Resta qui”.
Ora, appoggio una mano sul tuo lungo e folto pelo, per farti rilassare…
poi, apri gli occhi e, con la tua coda snella fai volare dei peli che mi sfiorano e distolgono la mia attenzione.
Con il palmo della mano sento se il tuo naso è asciutto o bagnato.
Ti carico sul collo e tu fai le fusa, appoggiando la tua testa sulla mia spalla come per accarezzarmi, procurandomi un’immensa sensazione di piacere che sembra non finire mai.
Ti poso con le due mani sul divano e ti comincio a fissare.
Evidentemente, capti male le intenzioni che ho…voglio solo osservarti per capirti meglio. Tu scendi dal divano e, come infastidito, ti allontani.
Io mi sdraio, come se non fosse successo niente.
Dentro me, sento un senso di colpa e non riesco a stare in pace con me stesso.
Mi alzo subito e mi dirigo verso di te e, quando ti raggiungo, ti do un bacio e tu, nuovamente, mi lecchi.

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